polizia icam3d

Art. 208 CdS: Potenziamento attività di controllo e accertamento anche attraverso l’acquisto di attrezzature per i propri Corpi di Polizia

Il servizio di polizia stradale, così come espletato dagli Enti Locali attraverso i propri operatori di polizia locale, assolve a delle funzioni fondamentali in tema di prevenzione e repressione dei comportamenti illeciti da parte degli utenti della strada. Le sanzioni incamerate, quale proventi delle attività di repressione,  fanno incorrere i Comuni nell’obbligo di rendicontazione sulla gestione  della spesa  degli stessi. Questo obbligo è diventato ancora più incisivo con la pubblicazione del Decreto nella G.U. n. 42,   il 20 febbraio 2020   e recante “Disposizioni in materia di destinazione dei proventi delle sanzioni a seguito dell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità”.

Oltre al dovere di dichiarare come vengono spesi i proventi, vi è anche il vincolo di come spenderli nella misura del 50% dell’ammontare complessivo. In altre parole, il 50% dei possibili impegni di spesa, quando si attinge a questi proventi, sono già destinati per legge. Per essere questa volta più incisivo, visto che in passato questo obbligo è stato disatteso dagli amministratori  locali, il legislatore ha previsto un quadro sanzionatorio per il mancato adempimento, con un primo step che parte dalla richiesta all’Ente locale di trasmettere i dati con i chiarimenti sul motivo del ritardo e successivamente, a inerzia rilevata (30 giorni),  per finire alla segnalazione  successiva al Procuratore Regionale della Corte dei Conti.

I proventi delle sanzioni amministrative per violazione del codice della strada sono, quindi, destinabili anche all’acquisto di attrezzature per i Corpi di Polizia.

 

Destinazione ai sensi dell’art. 208, comma 4

Totale in Euro

Interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà

dell’Ente (art. 208, comma 4, lettera a)

Inserire importo

Potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei propri Corpi di polizia

(art. 208, comma 4 lettera b)

Inserire importo

Manutenzione delle Strade, installazione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma delle barriere e sistemazione del manto stradale, redazione dei PGTU. Interventi a tutela degli utenti deboli, educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado, assistenza e previdenza per il personale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1, dell’art. 12. Mobilità ciclistica e misure di cui all’art. 208, comma 5-bis) (art. 208, comma 4, lettera c)

Inserire importo

TOTALE

[CALCOLATO]

Con l’obbligo per la Pubblica Amministrazione di procedere anche  ad una Transizione Digitale delle prassi operative, ovvero alla trasformazione dei processi lavorativi in forma digitalizzata, e non semplicemente attuando la dematerializzazione del cartaceo, dovendo nel contempo attuare il virtuosismo della spesa secondo le previsioni legislative e relativa rendicontazione per non incorrere in sanzioni, sarebbe auspicabile che almeno la scelta di spesa sia finalizzata ad un ammodernamento delle prassi operative attraverso l’Innovazione Tecnologica.

Una attrezzatura digitale per la Polizia locale da acquistare con i proventi

La rivoluzione nel campo dell’infortunistica stradale si chiama #iCam3D®,

l’unico sistema altamente innovativo che soppianta totalmente il rilievo manuale dell’incidente stradale. Attraverso l’uso di un tablet rafforzato, utilizzabile in tutte le condizioni atmosferiche anche un solo agente di polizia potrà effettuare il rilievo planimetrico, fotografico tridimensionale senza prendere in campo nessuna misura, né  con il metro né con qualsiasi altro strumento. Basteranno pochi istanti per riprendere la scena per poi estrapolare, in modo semplicissimo, tutte le misure che si vogliono, anche in forma volumetrica senza aver bisogno di supporti accessori o altro applicativo di disegno.

ll modello innovativo, di cui abbiamo già parlato qui, per quanto richieda un impegno iniziale in termini di cambiamento, condurrà quasi nell’immediato ad un risparmio notevole di tempo nell’esecuzione delle attività, consentendo all’amministrazione maggiore tempestività, risparmio anche economico, nell’economia di gestione  delle pratiche e dell’accesso agli atti.

Tutto questo, così applicato al servizio del rilievo degli incidenti stradali, comporterebbe l’erogazione di un servizio con maggior celerità, precisione a fronte di un minor rischio per gli operatori e cittadini.

Certamente la descrizione del sistema può rendere solo un’idea infinitesimale di ciò che è capace di fare iCam3D®. Per questo motivo l’ideale è provare il sistema direttamente. Rimarrai veramente sorpreso! Contattaci scrivendo a info@imoi.eu

 

 

 

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Pubblica Amministrazione: come INNOVARE un servizio di Polizia Stradale?

ANCHE LE ATTIVITA’ DI POLIZIA STRADALE SONO INTERESSATE AL PROCESSO DI DEMATERIALIZZAZIONE E ALLA TRANSIZIONE DIGITALE IN QUANTO SERVIZI EROGATI DALLA P. A.

 

A partire dal sito ufficiale della Comunità Europea è possibile osservare come le tecnologie digitali possano rappresentare un enorme potenziale di crescita per l’Europa. La Commissione europea su questo presupposto si è impegnata a realizzare un’Europa pronta per l’era digitaledotando i cittadini, le imprese e le amministrazioni pubbliche di una nuova generazione di tecnologie, in cui la trasformazione digitale andrà a vantaggio di tutti”.

In particolare, si legge: “La Commissione europea, attraverso lo strumento di assistenza tecnica, aiuta gli Stati membri ad attuare riforme volte a liberare il potenziale di crescita digitale e ad applicare soluzioni innovative per le imprese e i cittadini, nonché a migliorare l’accessibilità e l’efficienza dei servizi pubblici.”

Questo è il punto: come efficientare i servizi pubblici?

Recentemente sono state introdotte normative specifiche in materia: L. 120/2020 (prima DL Semplificazioni) e il Piano triennale per l’informatica 2020/2022, le quali determinano obblighi e  sanzioni alle Amministrazioni inadempienti, illustrando anche una metodologia per “impostare” la pianificazione del processo di digitalizzazione.

La Legge “Semplificazioni”, infatti, imponeva l’obbligo, già a partire dal 28 febbraio 2021, di integrare nei propri sistemi informativi il Sistema Pubblico di Identità Digitale – SPID come sistema di identificazione per l’accesso ai servizi digitali. Questo rappresenta il primo passo, se vogliamo, rispetto a tutto un da farsi necessario, ponendo la massima attenzione all’Innovazione da apportare ai processi interni al fine di erogare servizi sempre più digitali e qualitativamente migliori.

La dematerializzazione è un processo, anzi, un processo articolato e complesso, che non è riconducibile alla semplice azione di eliminazione dei cartacei. Infatti, la dematerializzazione è di pari azione associata al concetto di “digitalizzazione”, che nell’ambito documentale è intesa appunto come quel processo volto a ripensare processi e procedimenti dal cartaceo a un più efficiente ambiente digitale.

Per altro verso, i processi di digitalizzazione attengono, più propriamente, alla rivisitazione mediante riorganizzazione e “reingegnerizzazione” dei procedimenti e dei servizi resi disponibili on line agli utenti.

Per dematerializzare e digitalizzare il Servizio di Polizia Stradale non è sufficiente attuare una mera trasformazione del Rapporto Cartaceo del Rilievo di un incidente stradale in Rapporto Digitale dello stesso, ma occorre procedere ad un accertamento digitale che restituisca un valore probatorio dello stesso, digitalizzato, per l’appunto.

In altre parole, ciò che qui si sostiene, è che non bisogna limitarsi alla semplice eliminazione del cartaceo per pensare di aver ottemperato alla trasformazione digitale dei servizi, quando essa rappresenta un qualcosa in più della semplice trasformazione di un documento cartaceo in file: si tratta di un nuovo modello operativo digitale.

Dunque, è necessario che si  proceda ad  una rivisitazione, e conseguente innovazione, di quei processi e prassi attualmente di tipo manuale che sono alla base del flusso del documento cartaceo.

 

 

Nel campo degli accertamenti di situazioni di interesse come, ad esempio un incidente stradale, le disconnessioni del manto stradale, l’occupazioni del suolo,  i cantieri, gli scavi ecc.., ovvero tutte quelle attività che prevedono un accertamento de visu e misurabile, su tutte queste l’attività, oggi, è di tipo manuale. Infatti, si è soliti procedere alle misurazioni attraverso un  cordella metrica o puntatore laser, comunque strumenti non certificati, per cui la riuscita dell’attività in termini di oggettività e precisione rimane legata alla manualità ed esperienza dell’operatore di polizia che poi redige il proprio rapporto sui fatti.

Tutto questo processo, oggi, è possibile effettuarlo digitalmente con iCam3D®, un sistema super tecnologico ed innovativo che trasforma digitalizzando la prassi manuale fino alla restituzione dell’intero rapporto digitale, con misurazioni anche volumetriche, oltre che fotografiche di altissima qualità.

Per la sicurezza del dato, la sicurezza quale certezza delle informazioni, la velocità nei tempi del rilevamento che fanno si che l’operatore di polizia sia sensibilmente (per effetto della minor durata dell’esposizione al rischio) il meno possibile preso dalle misurazioni manuali che abbisognano di molto più impegno, in termini di tempo e concentrazione. Quest’ultimo aspetto è facilmente riscontrabile perché in una sola azione (quella dell’unico un giro all’interno del teatro del sinistro) si riassumono tutte le attività connesse al sinistro: misurazioni, riprese fotografiche, annotazioni descrittive e non meno importante, acquisizione per interrogazione banche dati di informazioni sui protagonisti, sui veicoli, con alert di vario tipo su costoro. 

In definitiva, con iCam3D® è tutto il processo ad essere digitalizzato e non il semplice fascicolo dell’incidente.

Ecco il vantaggio della digitalizzazione: la circolazione del dato in tempi velocissimi che permettono migliori prestazioni migliori e maggior efficienza proprio da parte i nostri Professionisti della Sicurezza che ogni giorno assicurano la nostra società.

 

La trasformazione digitale non dovrebbe essere una facoltà ma  un mero obbligo quando il cambiamento può essere adottato e quando i benefici sono qualitativamente e quantitamente misurabili.

icam3d innovazione

iCam3D® riceve il premio per l’innovazione digitale delle Pubbliche Amministrazioni

Si è appena concluso il Premio Nazionale per l’innovazione “Campioni di InnovAzioni“, organizzato dalla Sezione Servizi Innovativi Confindustria Chieti Pescara, e che ha visto lo svolgersi di una competizione, su progetti e  soluzioni innovative, in diversi ambiti, dal medicale all’ICT, di diverse startup e grandi aziende.

iMoì s.r.l., startup innovativa detentrice del brevetto iCam3d®, ha presentato, in questo contesto, la propria candidatura per l’innovazione digitale nell’ambito di alcune delle funzioni della Pubblica Amministrazione, in particolare in quelle della Sicurezza Stradale e Sicurezza Urbana Predittiva.

“Il Sindaco di Pescara Carlo Masci, accompagnato dell’Assessore all’Innovazione Tecnologica e Digitale Eugenio Seccia, complimentandosi con Confindustria per l’alta qualità delle iniziative portate sul territorio in tema di innovazione, evidenziando come la competizione per i giovani e le start-up, in particolare, consenta di portare sul territorio la capacità di produrre idee e suggestioni che si possono rivelare vincenti anche sul mercato locale. Ha confermato inoltre che tra i candidati ad InnovAzioni2021 verrà assegnato il “Premio Speciale Città di Pescara”, premio proposto proprio dal Comune lo scorso anno e destinato al miglior progetto per la Pubblica Amministrazione.

E’ così che con immenso orgoglio  ed emozione, comunichiamo che è proprio la startup iMoì s.r.l., con il suo innovativo sistema per il rilievo digitale iCam3D®, a ricevere il premio della Città di Pescara per il miglior progetto innovativo per la Pubblica Amministrazione.

Tutto lo staff di iMoi srl  ringrazia sentitamente Confindustria Chieti Pescara e l‘Amministrazione Comunale di Pescara per l’insigne riconoscimento.

Clicca sul link per vedere la premiazione.

Errori nei rilievi_icam3D

Gli ERRORI più frequenti nel RILIEVO dell’INCIDENTE STRADALE

L’Infortunistica Stradale

è uno dei temi principali nell’attività degli operatori di polizia stradale, ciò nonostante  che non si siano notati approfondimenti uniformativi della prassi che invece si è consolidata nel corso del tempo.  Solo molto recentemente, a partire dal 2013, attraverso la prima stesura delle Norme UNI  (UNI 11472:2013),   si è realizzata la prima organizzazione sistematica delle buone pratiche, così denominata:  “Rilievo degli incidenti stradali – Modalità di esecuzione”.

Il rilievo dell’incidente stradale

Prima di questa data, la rilevazione era lasciata al buon senso e alla professionalità, nonché  esperienza, dei singoli operatori, di fatto tramandata oralmente all’interno dei vari reparti di Infortunistica Stradale, specie nei Comandi di Polizia Locale.  Nel tempo, dunque, si sono sviluppate metodologie operative sempre più capillari, volte ad ottimizzare i processi d’intervento, anche grazie all’importanza data a queste attività dall’introduzione del reato di “Omicidio Stradale” con legge 23 marzo 2016, n. 41,volta ad introdurre nel Codice Penale i delitti di omicidio stradale e di lesioni personali stradali.

Gli Errori più frequenti

Nonostante tutta la buona volontà e la professionalità acquisita, di fatto la manualità connessa alle operazioni di rilevamento,  non è scevra da errori. Di seguito si illustreranno solo alcuni dei possibili errori nell’esecuzione delle misurazioni, ma non è l’unico purtroppo. Può capitare, infatti, di  non conferire la necessaria importanza a taluni aspetti presenti sulla scena del sinistro in quanto reputati marginali o perchè tralasciati per l’eccessiva fretta, o soltanto perché  ci si focalizza tanto su alcune  attività specifiche a discapito di altro.

Gli errori individuati in seno alla rilevazione degli incidenti stradali sono diversi, ne riportiamo alcuni che attengono sia al momento dell’arrivo sul teatro del sinistro che alla tipologia di attività svolta durante la fase dei rilievi.

  • Errori organizzativi nella fase preliminare

Per procedere correttamente è necessario che la pattuglia intervenuta prima di ogni ulteriore attività, proceda alla fissazione e la messa in sicurezza dello stato dei luoghi perché da questi accorgimenti iniziali ne deriva che, se la fase preliminare al rilievo del sinistro stradale non è ben condotta, nel momento iniziale dell’intervento, non solo alcuni elementi non verranno  rilevati,  ma  le  risultanze  stesse  del  rilievo,   fino   alla  conseguente  attribuzione  di responsabilità nella causazione del sinistro, potrebbero risultare più o meno falsati

  • Errori nella classificazione del sinistro

Prima di procedere ai rilievi è necessario conoscere, quantomeno il prima possibile, le lesioni riportate dai soggetti coinvolti e loro gravità, poiché gli incidenti stradali possono essere diversamente classificati a seconda  della presenza o meno di feriti. Questa consapevolezza cambia il quadro normativo di riferimento e quindi  anche le qualifiche con le quali l’operatore di polizia è chiamato ad operare.

  • Errori nella fase di rilevazione geometrica e fotografica 

NON RILEVARE TUTTI GLI ELEMENTI COSTITUENTI IL TEATRO DEL SINISTRO è un errore di cui si acquista consapevolezza solo poi, ovvero in fase ricostruttiva, quando si cerca di dare significato agli elementi presenti e ci si accorge di ciò che manca. Molte volte gli organi di polizia stradale non pongono la necessaria attenzione a rilevare gli elementi caratterizzanti il luogo in cui il sinistro si è verificato, come ad esempio la segnaletica ivi installata, e la sua visibilità nel senso di marcia dei protagonisti.

Altre volte la legenda non è correttamente realizzata a causa delle imprecisioni o dimenticanze nella fase del rilievo geometrico. Detti errori, non potranno che ricadere inevitabilmente  sull’esito dell’accertamento della dinamica dell’occorso.

Un altro problema, di non poco conto, che è connaturale alle operazioni di accertamento planimetrico, a cui si aggiunge una impossibilità alla verifica successiva delle misurazioni, in quanto Accertamento Irripetibile, è quello connesso alla scelta dei cosiddetti capisaldi. Può accadere che, per ragioni di tempo e luogo, non siano stati individuati correttamente i capisaldi quando le misure vengano ancorate ad elementi mutevoli. Ciò sarà la causazione di  una serie difficoltà, nel momento in cui si procede a riverificare la scena a distanza di tempo. Quei cosiddetti “punti di comodo” risolveranno sicuramente nell’immediato l’accertamento, tuttavia lo scopo del documento finale, il cosiddetto “Rapporto di incidente stradale” è quello di creare le condizioni affinché un tecnico incaricato della ricostruzione dell’incidente stradale (CTU) possa operare le sue ricostruzioni utilizzando dati il più possibile completi e soprattutto rilevati in modo corretto. Di questi errori ne prende consapevolezza in primis l’A.G..

In questo senso va letto l’intervento della polizia sul luogo di un sinistro, come coloro che intervengono per reperire elementi di prova, ragion per cui i rilievi andranno effettuati con la massima obiettività senza emettere giudizi personali, i quali giudizi possono in qualche modo influenzare le valutazioni circa il comportamento tenuto dai protagonisti. In altre parole, falsare la realtà dei fatti.

Una sola raccomandazione: NON ESEGUIRE IL RILIEVO CON PERSONE ALL’INTERNO della scena e con OGGETTI IN MOVIMENTO, poichè ciò contraddice l’accertamento dello stato dei luoghi che, per sua logica giuridica, è STATICA.

E’ semplice poterlo attuare, occorre  impedire l’accesso ad estranei per salvaguardarne l’integrità e svolgere una ripresa dell’area con il tablet. Tutto il resto lo esegue questa intelligenza nata per supportare l’operatore nell’esecuzione di rilievi scevra da errori. iCam3D, infatti, è in questo modo che concepisce il sopralluogo, ovvero in linea con le raccomandazioni della criminalistica ed in osservanza della procedura penale.

errori e responsabiltà

Un errore comune nei rilievi planimetrici di incidente stradale

E’ noto ai rilevatori che lo scopo del rilievo tecnico, o per usare altri termini, dell’accertamento tecnico sul luogo di un sinistro, è la conservazione degli elementi di prova, mediante la quale i valutatori potranno generare le proprie inferenze al fine di determinare la dinamica e le conseguenti responsabilità a carico dei protagonisti del sinistro stradale.

Più questi elementi saranno acquisiti e più risulterà possibile ricostruire l’accadimento, anche sotto altri profili oltre la dinamica, ad esempio, per stabilire la velocità dei veicoli, oltre che la loro provenienza, via via risalendo alla posizione di primo avvistamento.

Perché è importante rilevare la posizione statica, finale, dei veicoli e dei corpi, dopo un sinistro stradale?

Innanzitutto, perché la posizione finale dei “corpi” (intendendo con questo termine sia i veicoli che le persone, oltre che i frammenti e le tracce presenti, che sono state lasciate sia in seguito alla collisione che nella fase presedente di avvicinamento all’urto), sono uno dei tre aspetti fondamentali che consentono di ricostruire il fatto, insieme alle caratteristiche e danni riportati dai veicoli, nonché al racconto dei testimoni e dei protagonisti.

CHE COSA ACCADE SE LA SCENA VIENE INQUINATA?

Sappiamo, inequivocabilmente, che la strada, il veicolo e l’uomo sono sempre interconnessi, durante l’accadimento dell’incidente, nel senso di determinazione delle possibili inferenze nella ricostruzione finale.

Il rilievo topografico  è ciò che consente di rappresentare la situazione di fatto nello spazio e di riprodurla in una situazione temporale successiva. Deriva dalle parole greche τοποσ e γραφια,  significa “rappresentazione grafica del suolo (in pianta, sezione, …) con linee e/o simboli convenzionali”.

Purtroppo questa rappresentazione statica può venire falsata da numerose interferenze, prima fra tutte la

MANCATA CHIUSURA DELLA SCENA A PERSONE E/O COSE ESTRANEE AL SINISTRO.

Un errore in cui incorrono gli agenti troppo presi dall’evitare interruzioni al flusso stradale, che affrettandosi nei rilievi finiscono per commettere errori non sempre riparabili ed il cui esito possono richiamare a responsabilità in danno gli stessi agenti rilevatori.

Al fine di evitare di commettere errori che potrebbero essere sin dall’origine evitati bisogna dedicare qualche istante a delimitare bene la scena.

Si è visto nel tempo una forte propulsione all’utilizzo della mera fotografia a documentare la scena. Se fosse così semplice potremmo già ipotizzare che anche altre scene, ad esempio quelle di un omicidio non stradale, potrebbero essere risolte tramite l’uso di questo accertamento tecnico. Ma così non è. Basti pensare che la fotografia, anche quella utilizzata nella fotogrammetria  restituisce un errore in misura rispetto al rilievo diretto, il che significa che non è in grado di rappresentare con certezza la misura reale.

Oggi, per  rilevare  un incidente stradale non è necessario essere dei topografi e perdere gran parte del tempo nelle misurazioni e nella loro trasposizione in autocad.

Sicuramente, però, occorre essere professionali e accurati nell’impedire a chiunque di stazionare o addirittura muoversi all’interno di essa.

Infatti, l’innovazione digitale, con iCam3D® come strumento mobile di misura, permette di effettuare un rilievo tecnico planimetrico in modo preciso ed accurato, motivo per il quale lo strumento, pensato per l’accertamento del sopralluogo giudiziario, pretende staticità.

E’ un ERRORE METODOLOGICO, in ogni caso, rilevare in presenza di persone o cose che ne possano alterare la consistenza.

Come potrebbe un magistrato, un consulente da egli nominato,  interpretare, e quindi operare delle proprie valutazioni in presenza di una immagine fotografica alterata dalla presenza di auto in transito, pedoni , ecc.? Come si potrebbe avere delle proprie inferenze deduttive quando la scena è compromessa da soggetti ed oggetti che ne alterano la comprensibilità?

E’ bene ricordare che l’Autorità Giudiziaria non è un tecnico/perito in infortunistica stradale ma in materie giuridiche, motivo per il quale è solita servirsi di propri consulenti quando dubitano dell’operato degli agenti rilevatori. Per far si che si abbiano accertamenti di qualità occorre partire da una FISSAZIONE DELLO STATO DEI LUOGHI che deve perdurare fino al completamento del rilievo tecnico. Per far si che questi rilievi siano di breve durata affinchè non vi siano importanti ripercussioni sulla sicurezza della circolazione, che detti rilievi siano di buona qualità  occorre innovarsi attraverso la tecnologia, processi di digitalizzazione dei rilievi.

iCam3D® è il sistema intelligente e collaborativo, realizzato per agire sulla scena, quindi che per sua natura deve rimanere STATICA, e che effettua tutte le misurazioni,  quantificabili in milioni di punti.  A differenza dei rilievi manuali, tradizionali iCam3D® non necessita di capisaldi, come risultano necessari per un buon rilievo topografico classico.

La riduzione della tempistica per i rilievi, è immediatamente visibile e risiede nel fatto che con un solo passaggio nel teatro del sinistro stradale, con un sol gesto,  restituisce un rilievo metrico, fotografico, descrittivo, ed in formato tridimensionale, volumetrico, permettendo di rinavigare la scena ogni volta che lo si desidera in un ambiente 3D, con la certezza della immodificabilità del dato.

In conclusione, il sistema iCam3D® si sostituisce alle misurazioni manuali, a quelle attività, se vogliamo, meno nobili compiute da un  poliziotto, per lasciare, invece, ad egli la possibilità di sfruttare a pieno tutte le sue capacità professionali e di intuito necessarie all’ambito investigativo e alla ricostruzione della dinamica, in modo che sia ineccepibile ed inattaccabile sul piano delle misurazioni e dell’oggettivizzazione.