Transizione Digitale Infortunistica Stradale

Pubblica Amministrazione, al via nuovi criteri basati non più sulla sola teoria

Se sino ad oggi, per valutare le competenze in ambito concorsuale e di carriera nella Pubblica Amministrazione, era necessario affrontare un puro esame teorico, è il caso di dire che,  ora non sarà più sufficiente  il «saper parlare», occorrerà dimostrare il possesso di competenze specifiche di natura pratica.

Pubblica amministrazione, vale il «saper fare».

Teoria fatti da parte perchè conterà di più il «saper fare», ovvero le capacità tecniche ed il «saper essere» ovvero le capacità comportamentali. È, questa, la svolta contenuta nel decreto ministeriale emanato dal Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, e dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, che aggiorna le linee di indirizzo per l’individuazione dei nuovi fabbisogni da parte delle amministrazioni pubbliche.

Al dipendente non si chiederà più semplicemente il possesso di nozioni teoriche, ma anche la capacità di applicarle ai casi concreti e di mantenere una certa condotta.

Saranno anche le «Soft Skill » ad essere valutate nei prossimi concorsi, oltre ad avere maggiore peso nei percorsi formativi e di carriera le competenze digitali.

Nelle procedure selettive verranno considerati aspetti quali la capacità di innovare le procedure amministrative, lavorare in
squadra e prendere decisioni in modo autonomo. «Soft Skill » che saranno quindi valutati nei prossimi concorsi, oltre ad avere maggiore peso nei percorsi formativi e di carriera. Queste competenze trasversali possono pertanto dare una vera e propria svolta alla fase assunzionale e di progressione. Sono particolarmente apprezzate dai datori di lavoro perché dimostrano la capacità della persona di adattarsi senza soluzione di continuità a un ambiente di lavoro differente: quello digitale. Questa nuova definizione dei profili professionali permetterà di superare, nelle intenzioni del governo, l’automatismo nel turnover: le nuove assunzioni non consisteranno in una semplice sostituzione di vecchie figure con altre identiche, ma avverranno con un occhio alle nuove competenze necessarie a sostenere la trasformazione digitale  della P.a. prevista dal Pnrr.

Differenze sostanziali tra il poliziotto “analogico” e il poliziotto digitale: il riconoscimento delle competenze con la certificazione

In linea con l’innovazione richiesta dalla P.A. abbiamo ideato un percorso formativo ad hoc  che dia prova delle competenze raggiunte dal «poliziotto digitale». L’idea è quella di certificare le competenze nel rilievo digitale nell’ambito dell’infortunistica stradale. E’ innegabile che ci sia una differenza sostanziale tra il poliziotto del secondo millennio e quello del terzo. Il poliziotto digitale utilizza le tecnologie per migliorare le proprie performance, essere più incisivo, accurato, tempestivo e preciso. Con iCam3D® potrà impiegare pochi minuti del suo tempo per avere un rilievo planimetrico e fotografico perfetto in modo da dedicare la maggior parte del suo tempo a rendere più sicure le strade e le città.

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Dipendenti Pubblici: nuovi profili professionali per sostenere la transizione digitale ed ecologica della Pa

Il 29 giugno 2022 è stato convertito in legge, con il voto favorevole della Camera, il  Decreto PNNR2  (DL n. 36/2022).

Si tratta del secondo decreto legge emanato per velocizzare l’attuazione del PNRR.

Nel virgolettato alcune delle specifiche relative all’assunzione del personale delle Pubbliche Amministrazioni:

“Con decreto del ministro per la Pubblica amministrazione, previa intesa in Conferenza Unificata, sono emanate linee di indirizzo per la definizione dei nuovi profili professionali individuati dalla contrattazione collettiva, con particolare riferimento all’insieme di conoscenze, competenze, capacità e attitudini del personale da assumere, anche per sostenere la transizione digitale ed ecologica della Pa.”

In particolare, nell’ambito del rapporto di lavoro, viene dato   sempre più risalto alla valutazione delle competenze tecniche digitali, che saranno sempre più preponderanti.

È, altresì, richiesto,  ai fini dell’accelerazione dei processi di trasformazione digitale, che le Amministrazioni siano in grado di esprimere progettualità e competenze tecniche ed organizzative in relazione ai temi del Piano triennale (ad es. cloud, interoperabilità, design dei servizi…) attuando processi di dematerializzazione completa; non la sola dematerializzazione ma la transizione digitale di prassi operative ormai desuete, tra questi  il rilievo degli incidenti stradali di tipo manuale,  le varie tipologie di accertamento tecnico, come buche, abusi edilizi, ecc… che prevedano misurazioni di tipo tradizionale con cordella metrica.

In linea con il Piano della P.A. Digitale, si vuole contribuire a dare evidenza  a coloro che, non solo credono nell’innovazione digitale, ma ne sono gli artefici, apportando cambiamenti a prassi ormai desuete e foriere di errori e conseguenti responsabilità.  I Comandi di Polizia Locale che hanno attuato ed attueranno la  Transizione Digitale dell’Infortunistica stradale attraverso il sistema iCam3D® deputato alle misurazioni digitali del sinistro e con Incidenti.Online, la piattaforma investigativa e documentale che permette la documentazione del sinistro in forma nativa digitale direttamente in campo.

iCam3D® e incidenti.Online, insieme,  attuano compiutamente la transizione digitale dell’infortunistica stradale

Sei un dipendente pubblico capace di effettuare un rilievo digitale del sinistro stradale?

Ti piacerebbe dare risalto alle buone prassi attuate dal tuo Comando nell’ambito della transizione digitale?

Oppure sei un Responsabile/Dirigente del Comando di Polizia Locale che vede nell’innovazione la capacità di efficientamento della Pubblica Amministrazione?

Dai evidenza a questa tua capacità conseguendo la NUOVA

“Certificazione delle Competenze Digitali nell’Infortunistica Stradale”

Siamo in grado, di riconoscere e quindi certificare chiunque sia in grado di dimostrare, attraverso un percorso didattico e con prova pratica, il passaggio da un modello tradizionale di rilievo del sinistro stradale al rilievo digitale, che prevede di essere capaci di rilevare un sinistro con iCam3D® e di documentarlo attraverso una piattaforma digitale, quale incidenti.Online.

Se le competenze digitali sono così fondamentali per una assunzione, lo saranno certamente, oltremodo necessarie, all’interno dei rispettivi comandi che non potranno che adattarsi al cambiamento che non potrà arrestarsi. Un’altra epoca è entrata, dopo l’avvento del Personal Computer, ora è l’era dell’A.I. (Intelligenza Artificiale) che permette all’uomo di migliorare le sue performance. Siamo convinti che solo l’uomo può essere artefice del cambiamento, ed è per questo che ci auguriamo un cambio di strategia e mentalità: dall’analogico al digitale!

Per informazioni 

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Pubblica Amministrazione: come INNOVARE un servizio di Polizia Stradale?

ANCHE LE ATTIVITA’ DI POLIZIA STRADALE SONO INTERESSATE AL PROCESSO DI DEMATERIALIZZAZIONE E ALLA TRANSIZIONE DIGITALE IN QUANTO SERVIZI EROGATI DALLA P. A.

 

A partire dal sito ufficiale della Comunità Europea è possibile osservare come le tecnologie digitali possano rappresentare un enorme potenziale di crescita per l’Europa. La Commissione europea su questo presupposto si è impegnata a realizzare un’Europa pronta per l’era digitaledotando i cittadini, le imprese e le amministrazioni pubbliche di una nuova generazione di tecnologie, in cui la trasformazione digitale andrà a vantaggio di tutti”.

In particolare, si legge: “La Commissione europea, attraverso lo strumento di assistenza tecnica, aiuta gli Stati membri ad attuare riforme volte a liberare il potenziale di crescita digitale e ad applicare soluzioni innovative per le imprese e i cittadini, nonché a migliorare l’accessibilità e l’efficienza dei servizi pubblici.”

Questo è il punto: come efficientare i servizi pubblici?

Recentemente sono state introdotte normative specifiche in materia: L. 120/2020 (prima DL Semplificazioni) e il Piano triennale per l’informatica 2020/2022, le quali determinano obblighi e  sanzioni alle Amministrazioni inadempienti, illustrando anche una metodologia per “impostare” la pianificazione del processo di digitalizzazione.

La Legge “Semplificazioni”, infatti, imponeva l’obbligo, già a partire dal 28 febbraio 2021, di integrare nei propri sistemi informativi il Sistema Pubblico di Identità Digitale – SPID come sistema di identificazione per l’accesso ai servizi digitali. Questo rappresenta il primo passo, se vogliamo, rispetto a tutto un da farsi necessario, ponendo la massima attenzione all’Innovazione da apportare ai processi interni al fine di erogare servizi sempre più digitali e qualitativamente migliori.

La dematerializzazione è un processo, anzi, un processo articolato e complesso, che non è riconducibile alla semplice azione di eliminazione dei cartacei. Infatti, la dematerializzazione è di pari azione associata al concetto di “digitalizzazione”, che nell’ambito documentale è intesa appunto come quel processo volto a ripensare processi e procedimenti dal cartaceo a un più efficiente ambiente digitale.

Per altro verso, i processi di digitalizzazione attengono, più propriamente, alla rivisitazione mediante riorganizzazione e “reingegnerizzazione” dei procedimenti e dei servizi resi disponibili on line agli utenti.

Per dematerializzare e digitalizzare il Servizio di Polizia Stradale non è sufficiente attuare una mera trasformazione del Rapporto Cartaceo del Rilievo di un incidente stradale in Rapporto Digitale dello stesso, ma occorre procedere ad un accertamento digitale che restituisca un valore probatorio dello stesso, digitalizzato, per l’appunto.

In altre parole, ciò che qui si sostiene, è che non bisogna limitarsi alla semplice eliminazione del cartaceo per pensare di aver ottemperato alla trasformazione digitale dei servizi, quando essa rappresenta un qualcosa in più della semplice trasformazione di un documento cartaceo in file: si tratta di un nuovo modello operativo digitale.

Dunque, è necessario che si  proceda ad  una rivisitazione, e conseguente innovazione, di quei processi e prassi attualmente di tipo manuale che sono alla base del flusso del documento cartaceo.

 

 

Nel campo degli accertamenti di situazioni di interesse come, ad esempio un incidente stradale, le disconnessioni del manto stradale, l’occupazioni del suolo,  i cantieri, gli scavi ecc.., ovvero tutte quelle attività che prevedono un accertamento de visu e misurabile, su tutte queste l’attività, oggi, è di tipo manuale. Infatti, si è soliti procedere alle misurazioni attraverso un  cordella metrica o puntatore laser, comunque strumenti non certificati, per cui la riuscita dell’attività in termini di oggettività e precisione rimane legata alla manualità ed esperienza dell’operatore di polizia che poi redige il proprio rapporto sui fatti.

Tutto questo processo, oggi, è possibile effettuarlo digitalmente con iCam3D®, un sistema super tecnologico ed innovativo che trasforma digitalizzando la prassi manuale fino alla restituzione dell’intero rapporto digitale, con misurazioni anche volumetriche, oltre che fotografiche di altissima qualità.

Per la sicurezza del dato, la sicurezza quale certezza delle informazioni, la velocità nei tempi del rilevamento che fanno si che l’operatore di polizia sia sensibilmente (per effetto della minor durata dell’esposizione al rischio) il meno possibile preso dalle misurazioni manuali che abbisognano di molto più impegno, in termini di tempo e concentrazione. Quest’ultimo aspetto è facilmente riscontrabile perché in una sola azione (quella dell’unico un giro all’interno del teatro del sinistro) si riassumono tutte le attività connesse al sinistro: misurazioni, riprese fotografiche, annotazioni descrittive e non meno importante, acquisizione per interrogazione banche dati di informazioni sui protagonisti, sui veicoli, con alert di vario tipo su costoro. 

In definitiva, con iCam3D® è tutto il processo ad essere digitalizzato e non il semplice fascicolo dell’incidente.

Ecco il vantaggio della digitalizzazione: la circolazione del dato in tempi velocissimi che permettono migliori prestazioni migliori e maggior efficienza proprio da parte i nostri Professionisti della Sicurezza che ogni giorno assicurano la nostra società.

 

La trasformazione digitale non dovrebbe essere una facoltà ma  un mero obbligo quando il cambiamento può essere adottato e quando i benefici sono qualitativamente e quantitamente misurabili.

icam3d innovazione

iCam3D® riceve il premio per l’innovazione digitale delle Pubbliche Amministrazioni

Si è appena concluso il Premio Nazionale per l’innovazione “Campioni di InnovAzioni“, organizzato dalla Sezione Servizi Innovativi Confindustria Chieti Pescara, e che ha visto lo svolgersi di una competizione, su progetti e  soluzioni innovative, in diversi ambiti, dal medicale all’ICT, di diverse startup e grandi aziende.

iMoì s.r.l., startup innovativa detentrice del brevetto iCam3d®, ha presentato, in questo contesto, la propria candidatura per l’innovazione digitale nell’ambito di alcune delle funzioni della Pubblica Amministrazione, in particolare in quelle della Sicurezza Stradale e Sicurezza Urbana Predittiva.

“Il Sindaco di Pescara Carlo Masci, accompagnato dell’Assessore all’Innovazione Tecnologica e Digitale Eugenio Seccia, complimentandosi con Confindustria per l’alta qualità delle iniziative portate sul territorio in tema di innovazione, evidenziando come la competizione per i giovani e le start-up, in particolare, consenta di portare sul territorio la capacità di produrre idee e suggestioni che si possono rivelare vincenti anche sul mercato locale. Ha confermato inoltre che tra i candidati ad InnovAzioni2021 verrà assegnato il “Premio Speciale Città di Pescara”, premio proposto proprio dal Comune lo scorso anno e destinato al miglior progetto per la Pubblica Amministrazione.

E’ così che con immenso orgoglio  ed emozione, comunichiamo che è proprio la startup iMoì s.r.l., con il suo innovativo sistema per il rilievo digitale iCam3D®, a ricevere il premio della Città di Pescara per il miglior progetto innovativo per la Pubblica Amministrazione.

Tutto lo staff di iMoi srl  ringrazia sentitamente Confindustria Chieti Pescara e l‘Amministrazione Comunale di Pescara per l’insigne riconoscimento.

Clicca sul link per vedere la premiazione.

errori e responsabiltà

Un errore comune nei rilievi planimetrici di incidente stradale

E’ noto ai rilevatori che lo scopo del rilievo tecnico, o per usare altri termini, dell’accertamento tecnico sul luogo di un sinistro, è la conservazione degli elementi di prova, mediante la quale i valutatori potranno generare le proprie inferenze al fine di determinare la dinamica e le conseguenti responsabilità a carico dei protagonisti del sinistro stradale.

Più questi elementi saranno acquisiti e più risulterà possibile ricostruire l’accadimento, anche sotto altri profili oltre la dinamica, ad esempio, per stabilire la velocità dei veicoli, oltre che la loro provenienza, via via risalendo alla posizione di primo avvistamento.

Perché è importante rilevare la posizione statica, finale, dei veicoli e dei corpi, dopo un sinistro stradale?

Innanzitutto, perché la posizione finale dei “corpi” (intendendo con questo termine sia i veicoli che le persone, oltre che i frammenti e le tracce presenti, che sono state lasciate sia in seguito alla collisione che nella fase presedente di avvicinamento all’urto), sono uno dei tre aspetti fondamentali che consentono di ricostruire il fatto, insieme alle caratteristiche e danni riportati dai veicoli, nonché al racconto dei testimoni e dei protagonisti.

CHE COSA ACCADE SE LA SCENA VIENE INQUINATA?

Sappiamo, inequivocabilmente, che la strada, il veicolo e l’uomo sono sempre interconnessi, durante l’accadimento dell’incidente, nel senso di determinazione delle possibili inferenze nella ricostruzione finale.

Il rilievo topografico  è ciò che consente di rappresentare la situazione di fatto nello spazio e di riprodurla in una situazione temporale successiva. Deriva dalle parole greche τοποσ e γραφια,  significa “rappresentazione grafica del suolo (in pianta, sezione, …) con linee e/o simboli convenzionali”.

Purtroppo questa rappresentazione statica può venire falsata da numerose interferenze, prima fra tutte la

MANCATA CHIUSURA DELLA SCENA A PERSONE E/O COSE ESTRANEE AL SINISTRO.

Un errore in cui incorrono gli agenti troppo presi dall’evitare interruzioni al flusso stradale, che affrettandosi nei rilievi finiscono per commettere errori non sempre riparabili ed il cui esito possono richiamare a responsabilità in danno gli stessi agenti rilevatori.

Al fine di evitare di commettere errori che potrebbero essere sin dall’origine evitati bisogna dedicare qualche istante a delimitare bene la scena.

Si è visto nel tempo una forte propulsione all’utilizzo della mera fotografia a documentare la scena. Se fosse così semplice potremmo già ipotizzare che anche altre scene, ad esempio quelle di un omicidio non stradale, potrebbero essere risolte tramite l’uso di questo accertamento tecnico. Ma così non è. Basti pensare che la fotografia, anche quella utilizzata nella fotogrammetria  restituisce un errore in misura rispetto al rilievo diretto, il che significa che non è in grado di rappresentare con certezza la misura reale.

Oggi, per  rilevare  un incidente stradale non è necessario essere dei topografi e perdere gran parte del tempo nelle misurazioni e nella loro trasposizione in autocad.

Sicuramente, però, occorre essere professionali e accurati nell’impedire a chiunque di stazionare o addirittura muoversi all’interno di essa.

Infatti, l’innovazione digitale, con iCam3D® come strumento mobile di misura, permette di effettuare un rilievo tecnico planimetrico in modo preciso ed accurato, motivo per il quale lo strumento, pensato per l’accertamento del sopralluogo giudiziario, pretende staticità.

E’ un ERRORE METODOLOGICO, in ogni caso, rilevare in presenza di persone o cose che ne possano alterare la consistenza.

Come potrebbe un magistrato, un consulente da egli nominato,  interpretare, e quindi operare delle proprie valutazioni in presenza di una immagine fotografica alterata dalla presenza di auto in transito, pedoni , ecc.? Come si potrebbe avere delle proprie inferenze deduttive quando la scena è compromessa da soggetti ed oggetti che ne alterano la comprensibilità?

E’ bene ricordare che l’Autorità Giudiziaria non è un tecnico/perito in infortunistica stradale ma in materie giuridiche, motivo per il quale è solita servirsi di propri consulenti quando dubitano dell’operato degli agenti rilevatori. Per far si che si abbiano accertamenti di qualità occorre partire da una FISSAZIONE DELLO STATO DEI LUOGHI che deve perdurare fino al completamento del rilievo tecnico. Per far si che questi rilievi siano di breve durata affinchè non vi siano importanti ripercussioni sulla sicurezza della circolazione, che detti rilievi siano di buona qualità  occorre innovarsi attraverso la tecnologia, processi di digitalizzazione dei rilievi.

iCam3D® è il sistema intelligente e collaborativo, realizzato per agire sulla scena, quindi che per sua natura deve rimanere STATICA, e che effettua tutte le misurazioni,  quantificabili in milioni di punti.  A differenza dei rilievi manuali, tradizionali iCam3D® non necessita di capisaldi, come risultano necessari per un buon rilievo topografico classico.

La riduzione della tempistica per i rilievi, è immediatamente visibile e risiede nel fatto che con un solo passaggio nel teatro del sinistro stradale, con un sol gesto,  restituisce un rilievo metrico, fotografico, descrittivo, ed in formato tridimensionale, volumetrico, permettendo di rinavigare la scena ogni volta che lo si desidera in un ambiente 3D, con la certezza della immodificabilità del dato.

In conclusione, il sistema iCam3D® si sostituisce alle misurazioni manuali, a quelle attività, se vogliamo, meno nobili compiute da un  poliziotto, per lasciare, invece, ad egli la possibilità di sfruttare a pieno tutte le sue capacità professionali e di intuito necessarie all’ambito investigativo e alla ricostruzione della dinamica, in modo che sia ineccepibile ed inattaccabile sul piano delle misurazioni e dell’oggettivizzazione.

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E tu… rilevi ancora così?

iCam3D® rileva per te!

Misura, fotografa, descrive e tutto tridimensionalmente!
Non ti basta? Vuoi un disegno planimetrico in 2D?
Elabora anche quello!
Ancora non è sufficiente?
Vuoi una mappatura collocandoci la scena?
Fatto!

Perché iCam3D® è SUPER COLLABORATIVA:

  • NON NECESSITA DI ALCUNA CONNESSIONE PER IL RILEVAMENTO;
  • NON SOLO POCHE MISURE MA TUTTE QUELLE CHE TI OCCORRONO ANCHE A POSTERIORI;
  • MILIONI DI DETTAGLI MISURABILI QUANDO VUOI.

Quest’anno presenteremo, durante la 40ª edizione “LE GIORNATE DI POLIZIA LOCALE E SICUREZZA URBANA” che si terrà a RICCIONE dal 15 al 17 SETTEMBRE 2021, una nuova versione di iCam3D® ancora PIÙ ROBUSTO  e PERFORMANTE per essere al tuo fianco ogni giorno ed in QUALSIASI CONDIZIONE lavorativa.

iMoi Srl startup innovativa italiana, del Gruppo Innovery SpA, grazie al prezioso supporto di esperti che operano a livello interdisciplinare nel campo di “infortunistica stradale”, tra i quali figurano  operatori di polizia, criminologi,  ingegneri, e periti di settore, attraverso l’analisi capillare delle attuali metodologie ed i modelli in uso (tecniche datate e fallibili), mettendo in luce quelli che sono i pericoli insiti nel rilievo manuale, hanno di contro permesso la realizzazione di iCam3D® il sistema metrico planimetrico tridimensionale di accertamento 3D; una soluzione  brevettata che vede l’integrazione delle più moderne tecnologie che fanno uso di sistemi di intelligenza artificiale, permettendo l’acquisizione punto per punto della realtà. 

iCam3D®, oltre alle rispondenze a specifiche norme Nazionali ed Internazionali in merito a caratterizzazione metrica e qualità del dato acquisito, rappresenta una garanzia in termini di obiettività assoluta e precisione di qualsiasi rilievo tecnico operativo, giudiziario.

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iCam3D: ringraziamenti per la capacità innovativa

Nei giorni scorsi il Corpo di Polizia Locale del Comune di Sant’Elpidio a Mare si è dotato dell’innovativo sistema che consente la rilevazione dell’incidente stradale acquisendo il luogo del sinistro, i veicoli, la posizione, i danni, e tutte le tracce presenti e in modo puntuale ed accurato grazie alla tecnologia 3D.

In merito il Sindaco del Comune ha rilasciato una dichiarazione che da una parte illustra le prerogative del sistema :  “La Polizia Locale si è dotata di un dispositivo innovativo – dice in merito il Sindaco, Alessio Terrenzi – che permette di avere diversi vantaggi quali la semplificazione delle attività in campo per il rilievo, la massima oggettivazione delle operazioni, la riduzione dei tempi di acquisizione dei dati e dei rischi legati ad eventuali errori o contaminazioni. I nostri agenti potranno, e siamo i primi nelle Marche a disporne, avere un collaboratore tecnologico che permette di rilevare tempestivamente gli incidenti in modo inoppugnabile.”

Oltre ad aver manifestato apprezzamento per la tecnologia, che ha potuto sperimentare unitamente al suo personale, il Dott. Terrenzi ha apprezzato, e per questo ringraziato la Società iMoì s.r.l., l’impegno profuso per innovare un ambito che vede ancora l’impiego di strumenti nient’affatto di precisione e che richiede notevole tempo di utilizzo in campo e di successivo lavoro in ufficio, con una importante quota dell’attività lavorativa degli operatori di polizia impiegata per la redazione del rapporto di incidente stradale.

“Ringrazio la ditta fornitrice per la capacità innovativa manifestata mediante l’ideazione del sistema e la professionalità con cui si relaziona costantemente con gli operatori di Polizia Locale”.

E noi ringraziamo Lei Sig. Sindaco per aver considerato e poi apprezzato il nostro sistema #icam3D®!

Fonte: https://www.fermonotizie.info/49713/nuovo-dispositivo-in-dotazione-alla-polizia-locale-di-santelpidio-a-mare

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La Guardia Civil scende in campo con iCam3D sugli incidenti stradali

In molti si chiedono se esista un programma per il rilievo degli incidenti stradali. Evidentemente rilevare un incidente stradale con le tecniche manuali non è affatto facile e  perchè foriero di numerosi errori.
Il software per il rilievo degli incidenti stradali, facile da usarsi e che elimina tutte le misurazioni sulla scena esiste, ed è iCam3D® , il sistema pensato e realizzato per sostituire integralmente il metodo manuale delle misurazioni.
Di dotarsi di questo innovativo sistema è stata la scelta della polizia della vicina Spagna.

Guardia Civil, il reparto  del Traffico di Madrid, sperimenta il sistema iCam3D®

Si è tenuta nell’edificio della Guardia Civil di Madrid, una giornata formativa alla presenza di un nutrito gruppo di operatori di polizia del traffico, un reparto altamente specializzato (ERAT) e (GIAT).

ERAT è un’unità specializzata deputata alla ricostruzione  degli incidenti mortali, in seno  alla Guardia Civil. E’ considerata l’élite delle indagini sugli incidenti stradali ed ha due unità, una a Madrid e l’altra a Mérida.

GIAT è l’acronimo che corrisponde al Gruppo Investigazione e Analisi del Gruppo Traffico della Guardia Civile , composto da oltre 8.000 agenti che operano in Spagna. La sede di questo gruppo è a Madrid, tuttavia in alcune province esiste un GIAT dipendente dal Gruppo Traffico.

In un ambiente all’aperto si è proceduto ai rilievi di un simulato incidente stradale e alle attività di backoffice con la redazione della planimetria, della legenda e del documento descrittivo con immagini in alta risoluzione. L’analisi del flusso dati in 3D ha permesso di notare, con dovizia di particolari, tutti i minuziosi elementi della scena, dalle anomalie della sede stradale, alla volumetria degli ingombri della carreggiata, il tutto con estrema precisione.

Ma in tutta sincerità, si rilevano le volumetrie in un sinistro stradale?

Ebbene, con iCam3D® è possibile rilevare tutto e nelle sue consistenze reali senza nemmeno pensare a cosa misurare e cosa no. Tutto ciò che l’operatore inquadra viene acquisito, fotografato, descritto ed infine misurato!

La Guardia Civil ha avuto la giusta intuizione, cioè quella di completare le attività di ricostruzione degli incidenti stradali attraverso una acquisizione 3D che con iCam3D permette loro di giungere alla simulazione dell’accadimento.

Come non essere in linea con questa metodologia altamente oggettiva e rappresentativa della verità?

 

 

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La rilevazione digitale del sinistro stradale

“Un rilievo ecologico in 3D…”

E’ così che viene sinteticamente definito il lavoro in campo del sistema dedicato all’Infortunistica Stradale iCam3D® , nell’illustrazione in sede di conferenza stampa da parte del Comune di Verona, alla presenza del Sindaco Federico Sboarina  e del Comandante della Polizia Locale Luigi Altamura.

E’ un nuovo dispositivo che consente una rilevazione del luogo del sinistro, del veicolo, della posizione, dei danni, di tutte le tracce e puntiamo ad eseguire rilievi puntuali e precisi e dare ai periti una nuvola di punti, un dato e materiale qualificato. Il modo di funzionamento e risultato finale consente di ottenere un rilievo fotografico e planimetrico e tridimensionale in un’unica operazione di acquisizione di dati tramite uno strumento apposito. Viene sfruttata un’emissione di un elevato numero di raggi, decine di migliaia e al ritorno dei raggi ho una mappa della situazione per poter costruire il modello tridimensionale che consente di capire esattamente la situazione presentata agli agenti, anche la deformazione dei veicoli che può permettere di capire la velocità“.

La notizia è quella dell’introduzione dell’innovativo sistema per il rilievo del sinistro stradale iCam3D® . Durante la conferenza vengono illustrati i benefici che il sistema apporta al rilievo dell’incidente stradale. E’ una sperimentata affermazione  da parte del Responsabile del Reparto Infortunistica Stradale Michele Nespoli, il quale si è lungamente soffermato sulle caratteristiche dell’acquisizione della scena dell’incidente stradale  con iCam3d® e soprattutto sugli innumerevoli vantaggi che da essa derivano:

– semplificazione delle attività in campo per il rilievo

– oggettivazione massima

– riduzione dei tempi di acquisizione dei dati

– riduzione dei rischi: ⚠️ errori ⚠️ contaminazione ⚠️ investimento

a fronte di elevate prestazioni professionali che è possibile raggiungere attraverso l’uso di questo strumento che collabora con l’operatore di polizia in modo da renderlo maggiormente efficiente potendo rilevare tempestivamente più incidenti in modo inoppugnabile.

…e TU rilevi ancora manualmente gli incidenti? …BASTA con i RILEVI MANUALI!


BASTA con i RILIEVI MANUALI

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DEBUTTO DI ICAM3D ALLA FIERA DELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA AL SERVIZIO DELLE POLIZIE LOCALI

Abbiamo scelto il Convegno Nazionale delle Polizie Locali tenutosi a Riccione dal 9 all’11 settembre per presentare l’innovativo sistema per il rilievo planimentrico dell’incidente stradale.

Cosa ha di innovativo questo sistema?

Sicuramente il fatto che permette di abbandonare il rilievo manuale  con tutte le sue insidie.  Le polizie, infatti, sono solite intervenire con due agenti sulla scena dell’incidente e procedere alle misurazioni utilizzando una cordella metrica. La prima insidia  è quella del contagio: è inevitabile che tocchi  tutte le superfici la cui condizione igienica non è profilabile. misure - IPSDal sangue ai liquidi che fuoriescono dai veicoli quando gravemente incidentati, al manto stradale che non abbisogna di spiegazioni circa la sua salubrità, ecco che si passa dal rischio contaminazione al rischio investimenti, questi ultimi causati da una disattenzione alle circostanze di traffico. Questa disattenzione non è affatto voluta, come potete notare dall’immagine, ma è dovuta alla maggior concentrazione che un tale sistema manuale richiede. Di fatto può accadere  che il poliziotto perda il controllo visivo di ciò che accade intorno a lui e non per scarsa professionalità, tutt’altro. Le operazioni manuali assorbono gli agenti nella necessità di un rilievo di massima precisione.  

Una operazione, quella del rilievo planimetrico manuale, che espone anche al rischio aggressioni a causa delle persone che  spesso lamentano  la chiusura della strada o il rallentamento del traffico per via delle interminabili code. Situazioni, queste, che accendono gli animi e che di contro sono anche causa di ulteriori incidenti

Si stimano, infatti, che molti siano gli incidenti causati dalle code, anche con  con perdita di vite umane, come è accaduto nei pressi di Piacenza dove in “A1, incidente per la coda di curiosi: muore un motociclista“.

Come è possibile evitare tutto questo?

iCam3D® nasce per affrontare e risolvere queste criticità. E’ un sistema altamente innovativo che di fatto supporta il poliziotto nei rilievi degli incidenti stradali consentendogli di eliminare totalmente il sistema manuale dei rilievi planimetrici.

  iCam3D®, infatti, acquisisce il campo del sinistro, ovvero l’area che il poliziotto decide sia di suo interesse, non omettendo, di quell’area, nessun particolare di tutto ciò che è presente.

La scena è interamente navigabile per l’esame di dettaglio consentendo di addivenire al risultato investigativo, ovvero alla ricostruzione della dinamica in maniera inopinabile.