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Ottimizzazione delle Risorse e Piano delle Performance a risultati certi

Ci sarebbe da domandarsi se ci si è accorti di come  il processo di digitalizzazione abbia subito una forte accelerazione dall’avvento della pandemia e nonostante alcune presunte avversità: l’età media dei dipendenti pubblici che  superano i 50 anni e con i nuovi dati che mostrano un nuovo incremento a partire dal 2017.  Questa situazione, almeno in parte, si sta affrontando con la formazione del personale e le nuove assunzioni, entrambe valorizzando le competenze digitali come background da possedere. Un’altra criticità riguarda sempre i dipendenti pubblici che sono restii al cambiamento, e di conseguenza al digitale. Purtroppo, sembrerebbe non lo percepiscano come un’opportunità, piuttosto come un fastidio,  un impegno al cambiamento  non rientrante nelle proprie aspirazioni.

La digitalizzazione, però, non può arrestarsi, anzi con essa è possibile ottimizzare le risorse economiche, finanziarie e umane, poichè la conseguenza diretta della trasformazione delle attività, da analogiche a digitale, è proprio l’ottimizzazione del tempo impiegato dalle persone per svolgere un determinato lavoro e naturalmente con riguardo ai risultati ottenuti. Ciò è possibile perché, solo il tramite di un sistema digitale, può permettere di monitorare in tempo reale  e adattare al meglio le attività allo scopo, con velocità, precisione ed accuratezza.

Avere persone e risorse ottimizzate consentirà di ripensare all’organizzazione in maniera sostanziale.

Grazie ai processi ottimizzati, si potrà mettere mano all’organizzazione della struttura recuperando risorse umane ed economiche da destinare alle aree del Comune con maggiori carenze, riportandole alla massima efficienza. Ne beneficeranno i dipendenti – che saranno messi nelle condizioni migliori per esprimere le loro capacità. Anche i cittadini cominceranno ad accorgersi di quanto un sistema organizzato risulti più efficiente: si potrà rispondere alle loro richieste con maggior velocità.

Più velocità di esecuzione

Quando i processi sono ben organizzati (e quindi digitalizzati) tutto il personale del Comune sa esattamente cosa fare in qualsiasi momento. Se ogni dipendente ha in mano una mappa con il percorso più breve da seguire per raggiungere l’obbiettivo (la risoluzione di un problema, il processo da seguire per il rilascio di un’autorizzazione, ecc.), non correrà il pericolo di perdersi. Se non si perderà non ci sarà il pericolo che arrivi a destinazione oltre il tempo previsto, o non ci arrivi proprio.

Quindi la “macchina” comunale, e più strettamente il servizio di polizia stradale nell’ambito dei rilievi dei sinistri stradali, acquisirà una maggior velocità:

• nell’esecuzione del lavoro quotidiano;

• nel rispondere alle richieste;

• nel prendere le decisioni.

Risparmiare tempo comporta, senza ombra di dubbio, anche un risparmio economico.

Il cambio di procedure, parliamo di trasformazione digitale dell’intero processo, dal rilievo del sinistro alla generazione del rapporto di incidente, permetterà di reinvestire le risorse risparmiate in:

• progetti impossibili da eseguire per mancanza di uomini e tempo;

• ampliamento dei servizi a disposizione dei cittadini;

• ottimizzazione dei processi per creare ancora maggior risparmio di risorse umane ed economiche;

• assunzione di nuovo personale che, nel frattempo, sarà più facile inserire e rendere autonomo grazie all’organizzazione dei processi che sono stati adottati: chiunque potrà rilevare un incidente senza necessità di apprendere le difficoltose leggi della trigonometria.

Si potrà così dare il via a un inesorabile processo di evoluzione della pubblica amministrazione, ed in particolare delle Settore Polizia Locale.

La trasformazione digitale opera senza dubbio un miglioramento della vita del dipendente pubblico che non deve più spendersi in attività manuali come quella delle misurazioni in campo e dei i propri cittadini.

Quale può essere l’effetto del cambiamento operativo sui cittadini, sui dipendenti e sugli amministratori?

I cittadini saranno sicuramente entusiasti di poter  beneficiare dei servizi digitali  messi a disposizione dal Comando di Polizia Locale. Non dovranno fare la fila, ad esempio, chiedendo permessi al datore di lavoro per ottenere una semplice copia rapporto di incidente stradale. Potranno, invece, interagire con l’amministrazione dalla propria postazione informatica così come fanno per ordinare qualsiasi cosa sul web. Nell’interazione con la PA, i cittadini vogliono e devono avere la possibilità di fare tutto stando seduti in poltrona con un tablet in mano: è per questo che saranno le loro pressioni a spingere la trasformazione digitale della PA, con buona pace di quei dipendenti pubblici che si ostinano ad evitare il cambiamento, perché potrà essere rallentato ma non fermato.

Non rimandare ancora, chiamaci per  attuare il cambiamento come molti Comuni e Polizie Locali, italiane e non, hanno già fatto!

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L’Infortunistica Stradale digitale: l’esperienza delle Polizie Locali di Roma e Massa

L’Agenda Digitale della Pubblica Amministrazione definisce una Strategia Digitale che, partendo dagli obiettivi dettati dall’Unione Europea, è attenta a massimizzare i benefici economici e sociali derivanti dall’utilizzo delle tecnologie innovative all’interno del territorio nazionale.

Dall’analisi della situazione in cui versa la Pubblica Amministrazione, più corretto sarebbe il parlare di “Pubbliche Amministrazioni Europee” poichè tutte sono interessate, quasi in egual misura, ma limitiamoci al nostro Paese, è emerso quanto sia urgente una strategia colma di  azioni concrete, capaci di realizzare miglioramenti che siano misurabili, in termini di efficienza, trasparenza ed economicità, soprattutto in azioni inclusive ed in modo che il cittadino possa autonomamente accedere alle informazioni detenute dalla P.A. e che lo riguardino direttamente.

Vi rientrano certamente quelli di Dematerializzazione e Digitalizzazione dei procedimenti amministrativi e penali. 

C’è un particolare settore della P.A. che ha, come attività d’istituto, il rilievo dell’incidentalità stradale. Sia a livello locale, con le Polizie Municipali/Locali, sia a livello centrale con le Polizie dello Stato. Attualmente, i flussi delle attività di accertamento tecnico e documentazione sul teatro di un sinistro, (misurazioni  e informazioni che  confluiscono nel rapporto di incidente stradale) sono, per la maggior parte delle Polizie,  ancora gestiti su supporto cartaceo, poi conservati in armadi fisici. In particolare, lo schizzo planimetrico ed il rapporto di incidente, in quanto nativi cartacei, per essere messi a disposizione dei richiedenti (i coinvolti nel sinistro, le compagnie assicurative, gli informatori, i periti delle assicurazioni e delle parti, gli avvocati e consulenti tecnici, le Procure civili e penali…) dovranno essere successivamente dematerializzati mediante una scansione  se si vuole agire per mezzo della posta elettronica, oppure limitarsi alle copie brevi manu in copia conforme. Di tutto ciò, quel che balza agli occhi di chiunque, è che per ottemperare all’Accesso agli Atti, viene impiegato del personale di Polizia, per svolgere un servizio qualitativamente minore rispetto alla sicurezza stradale ed urbana a cui potrebbero più diligentemente essere destinati.

Quindi, la sola dematerializzazione (trasformazione del documento cartaceo originale in copia digitale) non è sufficiente all’attuazione dei piani di conversione della P.A. Digitale.

Per rispondere ai dettami normativi, per i quali sono stati stanziati anche dei fondi,  occorre che si compia  una piena digitalizzazione con la costituzione di un documento nativo digitale come atto originario. In altre parole, la prassi deve essere innovata attraverso una vera e propria Transizione Digitale.

Strumenti per la digitalizzazione del flusso completo nell’infortunistica stradale.

In primis è possibile adottare una piattaforma a supporto della digitalizzazione e dematerializzazione, per gestire il patrimonio documentale e il ciclo di vita dei documenti all’interno dei procedimenti amministrativi e penali, relativi al rilievo dell’incidente stradale.

Tra le principali iniziative intraprese dalla Polizia Locale di Roma  è quella di dotare gli agenti di iPad con  “penna”. Su questi strumenti è installata la Piattaforma Digitale full web, collaborativa ed investigativa, denominata incidenti.online, per fare in modo che ciascun operatore di polizia dia vita ad un verbale  nativo digitale, sottoscritto direttamente sul posto con Firma Elettronica Avanzata (FEA) e conservato, non più in schedari fisici ma in Cloud. 

Per porre fine allo schizzo planimetrico con blocco notes, lapis e cordella metrica,  è possibile impiegare iCam3D®, il tablet dotato di telecamera e sensori in grado di acquisire la realtà in forma volumetrica e tridimensionale. 

Misurazione dei risultati attesi.

Per la misurazione dei costi, dei benefici e dell’impatto della trasformazione dei processi, occorre tenere conto: tempo medio per un rilievo che nella modalità tradizionale si articola in ore/Agenti, talvolta giorni quando qualcosa non quadra ed occorre tornare in campo, mentre con iCam3D® si passa a minuti/Agente, minuti che scendono proporzionatamente in base al livello di esperienza raggiunto. Un pò come avviene quando si acquista un cellulare nuovo: all’inizio si ha la sensazione di “estraneità”, di doverlo conoscere per sfruttarne le potenzialità, fino a diventare persino lento ai nostri occhi quando ormai si è confidenti. Eppure il sistema è lo stesso: si è diventati solo più esperti.

Il risparmio di tempo incide anche sul risparmio ecologico nella concentrazione di inquinanti dovuto al permanere delle auto in coda a causa del sinistro. Si pensi alle strade dove non sono possibili percorsi alternativi, come le tangenziali, i sensi unici, ecc.

Per questo motivo il rilievo con questo sistema viene appellato come “rilievo ecologico” dal Comandante di Verona.

Certificazione delle Competenze nel Rilievo Digitale

Attualmente vi sono già Comandi di Polizia Locale, come quello di Massa, i cui agenti hanno visto certificate le competenze acquisite nel rilievo digitale del sinistro stradale. 

Sempre volutamente in linea con il Piano della P.A. Digitale, per il quale le competenze digitali devono essere valorizzate, che il personale deve essere formato affinché si possa attuare questa transizione, che si è giunti a certificare le raggiunte competenze digitali da parte gli operatori di polizia virtuosi, in grado di compiere la digitalizzazione dei processi relativi al rilievo dell’incidente stradale. Così facendo hanno consentito al Comune di Massa, per tramite della Polizia Locale, di restituire un rilievo di incidente stradale nativo digitale contenente non solo immagini fotografiche e poche misurazioni effettuate manualmente con un metro ma milioni di misure in forma volumetrica e tridimensionale con  iCam3D®. 

Il file così come  viene generato, viene attualmente messo a disposizione dei Periti incaricati dalle Procure ad effettuare accertamenti ed esperimenti giudiziari di simulazioni di dinamiche.

La Certificazione è rilasciata dall'”Academy per l’Infortunistica Stradale Digitale“, attraverso la quale, recependo le norme UNI 11472 e gli aspetti del rilievo digitale, certifica la professionalità raggiunta nel rilievo del sinistro stradale attraverso le competenze digitali acquisite.

L’idea della certificazione nasce dal fatto che si è inteso dare evidenza a coloro che, non solo credono nell’innovazione digitale, ma ne sono gli artefici, apportando cambiamenti a prassi ormai desuete e foriere di errori e conseguenti responsabilità. E’ innegabile che un poliziotto digitale abbia raggiunto una maggiore qualifica professionale rispetto a chi opera in campo con strumenti tradizionali ormai superati.

In definitiva a beneficiarne, così come abbiamo iniziato questo articolo parlando degli obiettivi dell’Agenda Digitale della P.A. e gli indirizzi programmatici europei da cui discendono i finanziamenti (PNRR), saranno i cittadini che potranno avere rilievi obietti, in modo accurato, rapido e soprattutto evitando le lungaggini degli sportelli pubblici poiché potranno attingere autonomamente agli atti digitali, previa autorizzazione, in modo rapido e sicuro.

Questa è la P.A. che ci piace!

Approfittane per innovare e certificare le competenze digitali nell’Infortunistica Stradale:

Candidati per ottenere i fondi pubblici

 
 

servizi digitali per il cittadino erogati dal Comune e fruibili online, cioè attraverso l’insieme di

interfacce digitali, flussi e processi, tipicamente a seguito di un login identificativo, il cui scopo è che

il cittadino richieda e si veda erogata una prestazione da parte dell’amministrazione, o effettui un

adempimento verso l’amministrazione.”

…il rapporto di incidente stradale ed i rilievi tecnici fanno parte del Fascicolo Digitale del sinistro stradale che sarà reso disponibile a chiunque, cittadini e professionisti che ne facciano richiesta, secondo un modello di accesso digitale con “identificazione digitale” (spid) e pagamento del corrispettivo dovuto per il rilascio mediante integrazione con “pagoPA”. Richiedi la suite applicativa  (iCam3D + incidenti.online) per attuare la transizione digitale nell’infortunistica stradale. 

 

FONDI PNRR POLIZIE LOCALI

Fondi PNRR per le Polizie Locali per digitalizzare i servizi al cittadino

Hai mai pensato a quante giornate/uomo ti occorrono per ottemperare al rilascio copie entro i termini previsti? Hai mai verificato se questo tempo, queste risorse potessero essere impiegate in maniera più fruttuosa per il servizio di polizia? Meno burocrazia, migliori prestazioni per  una performance di alto profilo. Leggi come evitare di rilasciare copie cartacee degli atti allo sportello dell’ufficio e per passare al rilascio digitale mediante uno sportello dedicato.

IL TUO COMUNE NON TI  HA ANCORA INFORMATO SULLA POSSIBILITA’ DI ACCEDERE AI FONDI  DEL PNR, 280 milioni destinati ai Comuni anche al di sotto dei 5000 abitanti?

Il Bando “Opportunità per i Comuni, …di erogare servizi digitali al cittadino, finalizzato al miglioramento dell’esperienza del cittadino stesso…”lì dove per “Esperienza del Cittadino nei servizi pubblici” si intende le modalità con cui cittadini fruiscono l’insieme di:   “Servizi dedicati al cittadino erogati dal Comune e fruibili anche online, cioè attraverso l’insieme di interfacce digitali, flussi e processi, tipicamente a seguito di un login identificativo.”

Ti aiutiamo noi!

Scarica il modulo illustrativo

Con una suite completa potrai adottare una piattaforma a supporto della digitalizzazione e dematerializzazione, per gestire il patrimonio documentale e il ciclo di vita dei documenti all’interno dei procedimenti amministrativi e penali, relativi al rilievo dell’incidente stradale per metterli a disposizione del cittadino così come il bando richiama.

Contattaci, hai tempo fino al 4 Novembre c.a.!

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Contribuiamo all’innovazione dei Comandi di Polizia Locale

con iPad gratuiti per la Trasformazione Digitale dell’Infortunistica Stradale!

La TRANSIZIONE DIGITALE è un OBBLIGO; per questo vogliamo supportare i Comandi di Polizia mettendo a disposizione GRATUITAMENTE un COUPON valido per la fornitura di nr° 2 iPad Air 4, in convenzione Consip Mobile, per la durata di 36 Mesi, del valore di EURO 590,40*. 

Per ritirarlo recati dal 15 al 17 Settembre presso il nostro stand al 3° Livello –  L51/L66.  

RICORDATI che solo iCam3D® ed incidenti.online sono in grado di  ATTUARE LA  TRANSIZIONE DIGITALE di TUTTI I processi dell’INFORTUNISTICA STRADALE, attraverso misurazioni  digitali e “Rapporto di Incidente” nativo digitale.

RAPPORTO DI INCIDENTE A CONFRONTO

Un progetto davvero innovativo: la Transizione Digitale dell’Infortunistica Stradale

Il processo di “Transizione Digitale del Rilievo degli Incidenti Stradali” ha come obiettivo la realizzazione di  un’Amministrazione digitale in grado di  erogare Servizi Pubblici Digitali in modo accurato e veloce.

Perchè la P.A. dovrebbe innovare?

La pandemia di Covid-19 ha inciso in maniera notevole sull’accelerazione dei progetti di trasformazione. L’espansione dei servizi digitali è diventata una necessità imprescindibile e di conseguenza se prima sembrava un processo eludibile, oggigiorno è oltremodo necessario. La stragrande maggioranza (84%) dei dirigenti afferma che, benché avere la cultura giusta sia indispensabile per la trasformazione digitale dell’azienda, restano ancora alcuni ostacoli. Ma se prima del Covid  era difficile adottare cambiamenti culturali, l’accelerazione prodotta è irreversibile perché abbiamo appreso quanto sia efficiente la prassi digitale rispetto alla burocrazia analogica.

I servizi pubblici digitali diventano più facilmente e rapidamente utilizzabili, sicuri e di qualità, tali da garantire una relazione trasparente e aperta con i cittadini anche in tempo reale.

ANCHE LE ATTIVITA’ DI POLIZIA STRADALE POSSONO ESSERE INNOVATE MEDIANTE UN PROCESSO DI TRASFORMAZIONE DIGITALE E NON DI SOLA DEMATERIALIZZAZIONE.

Il presente articolo mira ad illustrare come sia possibile, attraverso  soluzioni altamente innovative e di successo,   dematerializzare tutto il flusso delle attività ancora manuali legate alla rilevazione dell’incidente stradale, ponendo fine agli errori ormai noti, legati alle procedure tradizionali. Si tratta, in generale, di errori  ed inesattezze che si conoscono essere connessi  al grado di professionalità, e dunque alla soggettività dell’agente, nonchè a diverse altre variabili come l’incertezza dello strumento di misura. Questi errori ricorrenti sono tipizzati in: imprecisioni nell’uso della cordella metrica, distrazioni nell’annotazione delle misure, mancata annotazione di dati, ecc. fino alle mere dimenticanze.

Come efficientare il rilievo degli incidenti stradali?

Per dematerializzare e digitalizzare il Servizio di Polizia Stradale dedicato al RILIEVO DELL’INCIDENTE STRADALE, non è sufficiente attuare solo una mera trasformazione del rapporto cartaceo  in rapporto digitale dello stesso, ma occorre partire dall’ACCERTAMENTO DIGITALE DI UN FATTO (sia esso un incidente stradale che un qualsiasi altro accertamento di polizia) CHE MANTENGA IL SUO VALORE PROBATORIO NEL TEMPO in modo inequivocabile e accurato anche attraverso la generazione del fascicolo digitale.

iCam3D® ed incidenti.online per la completa transizione.

iCam3D® è il sistema che consente di trasformare quelle attività manuali di misurazione della scena del sinistro stradale,  e di qualsiasi ambiente esterno o interno, in acquisizione della stessa in formato tridimensionale, volumetrico, ponendo di fatto fine alla lungaggine del rilievo e alle sue conseguenze, sia in termini di congestione del traffico sia nelle difficoltà sopra evidenziate.

incidenti.online è la piattaforma WEB per la generazione dematerializzata di tutto il flusso documentale dei sinistri stradali e che in più consente il loro rilascio,  direttamente ai richiedenti aventi diritto mediante piattaforma dedicata. Non solo i documenti sono nativi digitali ma il software provvede anche alla trasmissione di quanto necessario in formato digitale certificato sia agli enti pubblici destinatari che ai privati. Inoltre, la piattaforma non è statica ma collaborativa in quanto aiuta l’operatore nell’attività documentale e nel reperire alert per evitare incidenti truffa.

Tutto il sistema, iCam3D® ed Incidenti.Online, permette di rimodulare i processi e procedimenti, trasformandoli in nativi digitali, facendo si che si abbandoni il cartaceo e le sue scansioni. Questa importante innovazione, essendo concepita sin dall’origine in un efficiente ambiente digitale, pone fine, di fatto, alle criticità della versione tradizionale.

Il tutto a beneficio della riduzione della manodopera prestata e della qualità del dato.

Ne consegue che l’operatore andrà ad effettuare un rilievo di incidente stradale in pochi minuti, a beneficio del traffico veicolare e delle code che spesso si formano in questi casi e che hanno una forte ripercussione anche sulla qualità della vita nell’ambiente cittadino, sia in termini di inquinamento che di vivibilità. Altresì, il progresso nella trasformazione digitale si realizza anche in altri contesti del servizio pubblico di polizia dove l’accertamento preveda misurazioni: oltre agli incidenti stradali, anche nelle attività di analisi delle disconnessioni del manto stradale, delle occupazioni del suolo, dei cantieri stradali, scavi ecc.. il tutto a beneficio della riduzione della manodopera prestata,  che ha un costo importante, e della qualità del dato.

Trasformazione digitale degli accertamenti di polizia

In definitiva, si tratta di un progetto che prevede la trasformazione digitale degli accertamenti di polizia in tutte quelle attività che comportino un sopralluogo de visu e misurabile, dove cioè l’attività oggi è di tipo manuale con uso della cordella metrica o puntatore laser, comunque di strumenti non certificati, ma legati alla manualità ed esperienza dell’operatore di polizia, il quale redige il proprio rapporto sui fatti ed in forma cartacea.

Richiedi una demo gratuita

Transizione Digitale Infortunistica Stradale

Pubblica Amministrazione, al via nuovi criteri basati non più sulla sola teoria

Se sino ad oggi, per valutare le competenze in ambito concorsuale e di carriera nella Pubblica Amministrazione, era necessario affrontare un puro esame teorico, è il caso di dire che,  ora non sarà più sufficiente  il «saper parlare», occorrerà dimostrare il possesso di competenze specifiche di natura pratica.

Pubblica amministrazione, vale il «saper fare».

Teoria fatti da parte perchè conterà di più il «saper fare», ovvero le capacità tecniche ed il «saper essere» ovvero le capacità comportamentali. È, questa, la svolta contenuta nel decreto ministeriale emanato dal Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, e dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, che aggiorna le linee di indirizzo per l’individuazione dei nuovi fabbisogni da parte delle amministrazioni pubbliche. Al dipendente non si chiederà più semplicemente il possesso di nozioni teoriche, ma anche la capacità di applicarle ai casi concreti e di mantenere una certa condotta.

Saranno anche le «Soft Skill » ad essere valutate nei prossimi concorsi, oltre ad avere maggiore peso nei percorsi formativi e di carriera le competenze digitali.

Nelle procedure selettive verranno considerati aspetti quali la capacità di innovare le procedure amministrative, lavorare in squadra e prendere decisioni in modo autonomo. «Soft Skill » che saranno quindi valutati nei prossimi concorsi, oltre ad avere maggiore peso nei percorsi formativi e di carriera. Queste competenze trasversali possono pertanto dare una vera e propria svolta alla fase assunzionale e di progressione. Sono particolarmente apprezzate dai datori di lavoro perché dimostrano la capacità della persona di adattarsi senza soluzione di continuità a un ambiente di lavoro differente: quello digitale. Questa nuova definizione dei profili professionali permetterà di superare, nelle intenzioni del governo, l’automatismo nel turnover: le nuove assunzioni non consisteranno in una semplice sostituzione di vecchie figure con altre identiche, ma avverranno con un occhio alle nuove competenze necessarie a sostenere la trasformazione digitale  della P.a. prevista dal Pnrr.

Differenze sostanziali tra il poliziotto “analogico” e il poliziotto digitale: il riconoscimento delle competenze con la certificazione

In linea con l’innovazione richiesta dalla P.A. abbiamo ideato un percorso formativo ad hoc  che dia prova delle competenze raggiunte dal «poliziotto digitale». L’idea è quella di certificare le competenze nel rilievo digitale nell’ambito dell’infortunistica stradale. E’ innegabile che ci sia una differenza sostanziale tra il poliziotto del secondo millennio e quello del terzo. Il poliziotto digitale utilizza le tecnologie per migliorare le proprie performance, essere più incisivo, accurato, tempestivo e preciso. Con iCam3D® potrà impiegare pochi minuti del suo tempo per avere un rilievo planimetrico e fotografico perfetto in modo da dedicare la maggior parte del suo tempo a rendere più sicure le strade e le città.  
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Dipendenti Pubblici: nuovi profili professionali per sostenere la transizione digitale ed ecologica della Pa

Il 29 giugno 2022 è stato convertito in legge, con il voto favorevole della Camera, il  Decreto PNNR2  (DL n. 36/2022).

Si tratta del secondo decreto legge emanato per velocizzare l’attuazione del PNRR.

Nel virgolettato alcune delle specifiche relative all’assunzione del personale delle Pubbliche Amministrazioni:

“Con decreto del ministro per la Pubblica amministrazione, previa intesa in Conferenza Unificata, sono emanate linee di indirizzo per la definizione dei nuovi profili professionali individuati dalla contrattazione collettiva, con particolare riferimento all’insieme di conoscenze, competenze, capacità e attitudini del personale da assumere, anche per sostenere la transizione digitale ed ecologica della Pa.”

In particolare, nell’ambito del rapporto di lavoro, viene dato   sempre più risalto alla valutazione delle competenze tecniche digitali, che saranno sempre più preponderanti.

È, altresì, richiesto,  ai fini dell’accelerazione dei processi di trasformazione digitale, che le Amministrazioni siano in grado di esprimere progettualità e competenze tecniche ed organizzative in relazione ai temi del Piano triennale (ad es. cloud, interoperabilità, design dei servizi…) attuando processi di dematerializzazione completa; non la sola dematerializzazione ma la transizione digitale di prassi operative ormai desuete, tra questi  il rilievo degli incidenti stradali di tipo manuale,  le varie tipologie di accertamento tecnico, come buche, abusi edilizi, ecc… che prevedano misurazioni di tipo tradizionale con cordella metrica.

In linea con il Piano della P.A. Digitale, si vuole contribuire a dare evidenza  a coloro che, non solo credono nell’innovazione digitale, ma ne sono gli artefici, apportando cambiamenti a prassi ormai desuete e foriere di errori e conseguenti responsabilità.  I Comandi di Polizia Locale che hanno attuato ed attueranno la  Transizione Digitale dell’Infortunistica stradale, attraverso il sistema iCam3D® deputato alle misurazioni digitali del sinistro e con Incidenti.Online, la piattaforma investigativa e documentale che permette la documentazione del sinistro in forma nativa digitale direttamente in campo, potranno vedere certificate le competenze digitali dei loro operatori nell’ambito del rilievo degli incidenti stradali.

iCam3D® e incidenti.Online, insieme,  attuano compiutamente la transizione digitale dell’infortunistica stradale

Sei un dipendente pubblico capace di effettuare un rilievo digitale del sinistro stradale?

Ti piacerebbe dare risalto alle buone prassi attuate dal tuo Comando nell’ambito della transizione digitale?

Oppure sei un Responsabile/Dirigente del Comando di Polizia Locale che vede nell’innovazione la capacità di efficientamento della Pubblica Amministrazione?

Dai evidenza a questa tua capacità conseguendo la NUOVA

“Certificazione delle Competenze Digitali nell’Infortunistica Stradale”

Siamo in grado, di riconoscere e quindi certificare chiunque sia in grado di dimostrare, attraverso un percorso didattico e con prova pratica, il passaggio da un modello tradizionale di rilievo del sinistro stradale al rilievo digitale, che prevede di essere capaci di rilevare un sinistro con iCam3D® e di documentarlo attraverso una piattaforma digitale, quale incidenti.online.

Se le competenze digitali sono così fondamentali per una assunzione, lo saranno certamente, oltremodo necessarie, all’interno dei rispettivi comandi che non potranno che adattarsi al cambiamento che non potrà arrestarsi. Un’altra epoca è entrata, dopo l’avvento del Personal Computer, ora è l’era dell’A.I. (Intelligenza Artificiale) che permette all’uomo di migliorare le sue performance. Siamo convinti che solo l’uomo può essere artefice del cambiamento, ed è per questo che ci auguriamo un cambio di strategia e mentalità: dall’analogico al digitale!


Richiedi ORA come CERTIFICARE le TUE COMPETENZE DIGITALI

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Pubblica Amministrazione: come INNOVARE un servizio di Polizia Stradale?

ANCHE LE ATTIVITA’ DI POLIZIA STRADALE SONO INTERESSATE AL PROCESSO DI DEMATERIALIZZAZIONE E ALLA TRANSIZIONE DIGITALE IN QUANTO SERVIZI EROGATI DALLA P. A.

 

A partire dal sito ufficiale della Comunità Europea è possibile osservare come le tecnologie digitali possano rappresentare un enorme potenziale di crescita per l’Europa. La Commissione europea su questo presupposto si è impegnata a realizzare un’Europa pronta per l’era digitaledotando i cittadini, le imprese e le amministrazioni pubbliche di una nuova generazione di tecnologie, in cui la trasformazione digitale andrà a vantaggio di tutti”.

In particolare, si legge: “La Commissione europea, attraverso lo strumento di assistenza tecnica, aiuta gli Stati membri ad attuare riforme volte a liberare il potenziale di crescita digitale e ad applicare soluzioni innovative per le imprese e i cittadini, nonché a migliorare l’accessibilità e l’efficienza dei servizi pubblici.”

Questo è il punto: come efficientare i servizi pubblici?

Recentemente sono state introdotte normative specifiche in materia: L. 120/2020 (prima DL Semplificazioni) e il Piano triennale per l’informatica 2020/2022, le quali determinano obblighi e  sanzioni alle Amministrazioni inadempienti, illustrando anche una metodologia per “impostare” la pianificazione del processo di digitalizzazione.

La Legge “Semplificazioni”, infatti, imponeva l’obbligo, già a partire dal 28 febbraio 2021, di integrare nei propri sistemi informativi il Sistema Pubblico di Identità Digitale – SPID come sistema di identificazione per l’accesso ai servizi digitali. Questo rappresenta il primo passo, se vogliamo, rispetto a tutto un da farsi necessario, ponendo la massima attenzione all’Innovazione da apportare ai processi interni al fine di erogare servizi sempre più digitali e qualitativamente migliori.

La dematerializzazione è un processo, anzi, un processo articolato e complesso, che non è riconducibile alla semplice azione di eliminazione dei cartacei. Infatti, la dematerializzazione è di pari azione associata al concetto di “digitalizzazione”, che nell’ambito documentale è intesa appunto come quel processo volto a ripensare processi e procedimenti dal cartaceo a un più efficiente ambiente digitale.

Per altro verso, i processi di digitalizzazione attengono, più propriamente, alla rivisitazione mediante riorganizzazione e “reingegnerizzazione” dei procedimenti e dei servizi resi disponibili on line agli utenti.

Per dematerializzare e digitalizzare il Servizio di Polizia Stradale non è sufficiente attuare una mera trasformazione del Rapporto Cartaceo del Rilievo di un incidente stradale in Rapporto Digitale dello stesso, ma occorre procedere ad un accertamento digitale che restituisca un valore probatorio dello stesso, digitalizzato, per l’appunto.

In altre parole, ciò che qui si sostiene, è che non bisogna limitarsi alla semplice eliminazione del cartaceo per pensare di aver ottemperato alla trasformazione digitale dei servizi, quando essa rappresenta un qualcosa in più della semplice trasformazione di un documento cartaceo in file: si tratta di un nuovo modello operativo digitale.

Dunque, è necessario che si  proceda ad  una rivisitazione, e conseguente innovazione, di quei processi e prassi attualmente di tipo manuale che sono alla base del flusso del documento cartaceo.

 

 

Nel campo degli accertamenti di situazioni di interesse come, ad esempio un incidente stradale, le disconnessioni del manto stradale, l’occupazioni del suolo,  i cantieri, gli scavi ecc.., ovvero tutte quelle attività che prevedono un accertamento de visu e misurabile, su tutte queste l’attività, oggi, è di tipo manuale. Infatti, si è soliti procedere alle misurazioni attraverso un  cordella metrica o puntatore laser, comunque strumenti non certificati, per cui la riuscita dell’attività in termini di oggettività e precisione rimane legata alla manualità ed esperienza dell’operatore di polizia che poi redige il proprio rapporto sui fatti.

Tutto questo processo, oggi, è possibile effettuarlo digitalmente con iCam3D®, un sistema super tecnologico ed innovativo che trasforma digitalizzando la prassi manuale fino alla restituzione dell’intero rapporto digitale, con misurazioni anche volumetriche, oltre che fotografiche di altissima qualità.

Per la sicurezza del dato, la sicurezza quale certezza delle informazioni, la velocità nei tempi del rilevamento che fanno si che l’operatore di polizia sia sensibilmente (per effetto della minor durata dell’esposizione al rischio) il meno possibile preso dalle misurazioni manuali che abbisognano di molto più impegno, in termini di tempo e concentrazione. Quest’ultimo aspetto è facilmente riscontrabile perché in una sola azione (quella dell’unico un giro all’interno del teatro del sinistro) si riassumono tutte le attività connesse al sinistro: misurazioni, riprese fotografiche, annotazioni descrittive e non meno importante, acquisizione per interrogazione banche dati di informazioni sui protagonisti, sui veicoli, con alert di vario tipo su costoro. 

In definitiva, con iCam3D® è tutto il processo ad essere digitalizzato e non il semplice fascicolo dell’incidente.

Ecco il vantaggio della digitalizzazione: la circolazione del dato in tempi velocissimi che permettono migliori prestazioni migliori e maggior efficienza proprio da parte i nostri Professionisti della Sicurezza che ogni giorno assicurano la nostra società.

 

La trasformazione digitale non dovrebbe essere una facoltà ma  un mero obbligo quando il cambiamento può essere adottato e quando i benefici sono qualitativamente e quantitamente misurabili.

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iCam3D® riceve il premio per l’innovazione digitale delle Pubbliche Amministrazioni

Si è appena concluso il Premio Nazionale per l’innovazione “Campioni di InnovAzioni“, organizzato dalla Sezione Servizi Innovativi Confindustria Chieti Pescara, e che ha visto lo svolgersi di una competizione, su progetti e  soluzioni innovative, in diversi ambiti, dal medicale all’ICT, di diverse startup e grandi aziende.

iMoì s.r.l., startup innovativa detentrice del brevetto iCam3d®, ha presentato, in questo contesto, la propria candidatura per l’innovazione digitale nell’ambito di alcune delle funzioni della Pubblica Amministrazione, in particolare in quelle della Sicurezza Stradale e Sicurezza Urbana Predittiva.

“Il Sindaco di Pescara Carlo Masci, accompagnato dell’Assessore all’Innovazione Tecnologica e Digitale Eugenio Seccia, complimentandosi con Confindustria per l’alta qualità delle iniziative portate sul territorio in tema di innovazione, evidenziando come la competizione per i giovani e le start-up, in particolare, consenta di portare sul territorio la capacità di produrre idee e suggestioni che si possono rivelare vincenti anche sul mercato locale. Ha confermato inoltre che tra i candidati ad InnovAzioni2021 verrà assegnato il “Premio Speciale Città di Pescara”, premio proposto proprio dal Comune lo scorso anno e destinato al miglior progetto per la Pubblica Amministrazione.

E’ così che con immenso orgoglio  ed emozione, comunichiamo che è proprio la startup iMoì s.r.l., con il suo innovativo sistema per il rilievo digitale iCam3D®, a ricevere il premio della Città di Pescara per il miglior progetto innovativo per la Pubblica Amministrazione.

Tutto lo staff di iMoi srl  ringrazia sentitamente Confindustria Chieti Pescara e l‘Amministrazione Comunale di Pescara per l’insigne riconoscimento.

Clicca sul link per vedere la premiazione.

errori e responsabiltà

Un errore comune nei rilievi planimetrici di incidente stradale

E’ noto ai rilevatori che lo scopo del rilievo tecnico, o per usare altri termini, dell’accertamento tecnico sul luogo di un sinistro, è la conservazione degli elementi di prova, mediante la quale i valutatori potranno generare le proprie inferenze al fine di determinare la dinamica e le conseguenti responsabilità a carico dei protagonisti del sinistro stradale.

Più questi elementi saranno acquisiti e più risulterà possibile ricostruire l’accadimento, anche sotto altri profili oltre la dinamica, ad esempio, per stabilire la velocità dei veicoli, oltre che la loro provenienza, via via risalendo alla posizione di primo avvistamento.

Perché è importante rilevare la posizione statica, finale, dei veicoli e dei corpi, dopo un sinistro stradale?

Innanzitutto, perché la posizione finale dei “corpi” (intendendo con questo termine sia i veicoli che le persone, oltre che i frammenti e le tracce presenti, che sono state lasciate sia in seguito alla collisione che nella fase presedente di avvicinamento all’urto), sono uno dei tre aspetti fondamentali che consentono di ricostruire il fatto, insieme alle caratteristiche e danni riportati dai veicoli, nonché al racconto dei testimoni e dei protagonisti.

CHE COSA ACCADE SE LA SCENA VIENE INQUINATA?

Sappiamo, inequivocabilmente, che la strada, il veicolo e l’uomo sono sempre interconnessi, durante l’accadimento dell’incidente, nel senso di determinazione delle possibili inferenze nella ricostruzione finale.

Il rilievo topografico  è ciò che consente di rappresentare la situazione di fatto nello spazio e di riprodurla in una situazione temporale successiva. Deriva dalle parole greche τοποσ e γραφια,  significa “rappresentazione grafica del suolo (in pianta, sezione, …) con linee e/o simboli convenzionali”.

Purtroppo questa rappresentazione statica può venire falsata da numerose interferenze, prima fra tutte la

MANCATA CHIUSURA DELLA SCENA A PERSONE E/O COSE ESTRANEE AL SINISTRO.

Un errore in cui incorrono gli agenti troppo presi dall’evitare interruzioni al flusso stradale, che affrettandosi nei rilievi finiscono per commettere errori non sempre riparabili ed il cui esito possono richiamare a responsabilità in danno gli stessi agenti rilevatori.

Al fine di evitare di commettere errori che potrebbero essere sin dall’origine evitati bisogna dedicare qualche istante a delimitare bene la scena.

Si è visto nel tempo una forte propulsione all’utilizzo della mera fotografia a documentare la scena. Se fosse così semplice potremmo già ipotizzare che anche altre scene, ad esempio quelle di un omicidio non stradale, potrebbero essere risolte tramite l’uso di questo accertamento tecnico. Ma così non è. Basti pensare che la fotografia, anche quella utilizzata nella fotogrammetria  restituisce un errore in misura rispetto al rilievo diretto, il che significa che non è in grado di rappresentare con certezza la misura reale.

Oggi, per  rilevare  un incidente stradale non è necessario essere dei topografi e perdere gran parte del tempo nelle misurazioni e nella loro trasposizione in autocad.

Sicuramente, però, occorre essere professionali e accurati nell’impedire a chiunque di stazionare o addirittura muoversi all’interno di essa.

Infatti, l’innovazione digitale, con iCam3D® come strumento mobile di misura, permette di effettuare un rilievo tecnico planimetrico in modo preciso ed accurato, motivo per il quale lo strumento, pensato per l’accertamento del sopralluogo giudiziario, pretende staticità.

E’ un ERRORE METODOLOGICO, in ogni caso, rilevare in presenza di persone o cose che ne possano alterare la consistenza.

Come potrebbe un magistrato, un consulente da egli nominato,  interpretare, e quindi operare delle proprie valutazioni in presenza di una immagine fotografica alterata dalla presenza di auto in transito, pedoni , ecc.? Come si potrebbe avere delle proprie inferenze deduttive quando la scena è compromessa da soggetti ed oggetti che ne alterano la comprensibilità?

E’ bene ricordare che l’Autorità Giudiziaria non è un tecnico/perito in infortunistica stradale ma in materie giuridiche, motivo per il quale è solita servirsi di propri consulenti quando dubitano dell’operato degli agenti rilevatori. Per far si che si abbiano accertamenti di qualità occorre partire da una FISSAZIONE DELLO STATO DEI LUOGHI che deve perdurare fino al completamento del rilievo tecnico. Per far si che questi rilievi siano di breve durata affinchè non vi siano importanti ripercussioni sulla sicurezza della circolazione, che detti rilievi siano di buona qualità  occorre innovarsi attraverso la tecnologia, processi di digitalizzazione dei rilievi.

iCam3D® è il sistema intelligente e collaborativo, realizzato per agire sulla scena, quindi che per sua natura deve rimanere STATICA, e che effettua tutte le misurazioni,  quantificabili in milioni di punti.  A differenza dei rilievi manuali, tradizionali iCam3D® non necessita di capisaldi, come risultano necessari per un buon rilievo topografico classico.

La riduzione della tempistica per i rilievi, è immediatamente visibile e risiede nel fatto che con un solo passaggio nel teatro del sinistro stradale, con un sol gesto,  restituisce un rilievo metrico, fotografico, descrittivo, ed in formato tridimensionale, volumetrico, permettendo di rinavigare la scena ogni volta che lo si desidera in un ambiente 3D, con la certezza della immodificabilità del dato.

In conclusione, il sistema iCam3D® si sostituisce alle misurazioni manuali, a quelle attività, se vogliamo, meno nobili compiute da un  poliziotto, per lasciare, invece, ad egli la possibilità di sfruttare a pieno tutte le sue capacità professionali e di intuito necessarie all’ambito investigativo e alla ricostruzione della dinamica, in modo che sia ineccepibile ed inattaccabile sul piano delle misurazioni e dell’oggettivizzazione.